Interview by Giancarlo Passarella - Musicalnews - 12/2008
Emilio Sorridente è il leader della rock band degli Encelado oltre che
un valente poeta. E ora ha deciso di unire il suo amore per la musica
con quello per i versi dando alle stampe 7sins, cd realizzato con la
complicità di Joseph Caristena.
E' con piacere che ospitiamo Emilio Sorridente ai nostri microfoni, dopo averne parlato spesso in questi giorni...
Emilio come descriveresti il tuo rapporto con la musica?
E' un processo che non riesco a spiegare molto bene a parole. Il
rapporto con la musica a volte è idilliaco, altre volte invece è
rabbioso. E poi il più delle volte la musica è una necessità e diventa
uno strumento di catarsi.
Chi o che cosa ti ha avvicinato all’universo musicale?
Avevo una vecchia chitarra acustica in casa, e come spesso accade ci ho
messo sopra le mani, intorno ai sei anni. Il richiamo del sangue è
stato forte. Da lì ho iniziato un percorso personale che mi ha portato,
e mi porta tuttora, a cercare un mio 'suono' senza stare troppo a
pensare ai chitarristi più veloci del west. I Pink Floyd, con le loro
chitarre languide e psichedeliche, mi hanno subito catturato. Tanto è
vero che con i Beatles rappresentano il mio 'ingresso' nell'universo
della musica.
Hai studiato musica o ti consideri autodidatta?
Non ho studiato, non possiedo infatti la giusta pazienza per farlo.
Tuttavia so leggere e scrivere musica giusto quel po' che mi serve!
Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
Come ho già detto, Floyd e Beatles su tutti. Ma anche De Andrè, Jeff
Buckley, Nick Cave, Robert Johnson che un po' vuol dire il blues quindi
anche Clapton, e Nick Drake che per me è uno dei più grandi in
assoluto. Anche i primi Radiohead erano fantastici. E Syd Barrett
solista...un mito.
Ma veniamo ora a parlare di “7sins”,
il tuo nuovo cd, realizzato con la complicità di Joseph
Caristena...Com’è nata la tua collaborazione con Joseph?
Joseph è un filmmaker e ha diretto il video di ‘Lucertola’, un pezzo
dei “ miei” Encelado, che è finito su una importante dvd compilation “
Renilin Offside “ della quale ho avuto modo di parlare poco fa. A lui è
subito piaciuta la mia musica e abbiamo iniziato una bella amicizia che
ci ha portati a lavorare assieme a “7sins”.
Con quali aggettivi descriveresti questo lavoro?
Sperimentale, poetico, armonico e triste.
Se dovessi etichettarlo entro alcuni generi musicali quali diresti?
Io amo il rock psichedelico e il blues, unito al pop inglese. In
sostanza credo che ogni nota che faccio si possa ricondurre a questi
generi, anche se in “7 Sins” c’è un pezzo (“The ballad of the
voltures”) in cui ho dato sfogo alla mia passione per la musica
classica e mi sono permesso alcune parti di archi, corni francesi,
viole, violini e grancasse!
In che situazione è nato suddetto lavoro? Quanto tempo ci avete lavorato?
Ho prodotto qualche tempo fa un paio di strumentali per un documentario
di Joseph. La composizione di musica strumentale mi ha sempre
appassionato ma con gli Encelado scrivo canzoni che sono sì piene di
intermezzi strumentali e psichedelici, ma sempre canzoni sono. E così
ho colto l’occasione di lavorare a queste brevi colonne sonore. Dopo un
paio di giorni, ho ricevuto da Joseph un nastro con uno dei miei
strumentali (Il primo del disco) ‘vestito’ con la sua voce narrante e
lì è scattato qualcosa: la voglia di lavorare seriamente a un progetto
inusuale in Italia, un ‘poetry rock’ che potesse contenere i miei e i
suoi deliri. Abbiamo contattato l’etichetta ‘Ave it di Brescia per
prima. Non so perché, sarà stata un’illuminazione, fatto sta che la
casa discografica ha risposto subito positivamente ed ... eccoci qui!
La lavorazione dell’album è durata tre o quattro settimane.
Con quale criterio avete scelto la tracklist?
E’ venuta fuori da sola!
Il grande pubblico ha avuto modo di conoscerti grazie agli Encelado. Quando è nata ufficialmente la band?
Nel 2005, dopo un anno passato a suonare la chitarra per Sasha Torrisi
dei Timoria ho pensato di creare un gruppo tutto mio. Avevo una
manciata di canzoni e un po' di voglia di provarci. Ed eccoci qui.
Siamo ancora in crescita ma abbiamo già tenuto dei concerti importanti
a Palermo, Brescia e Crema, dove Federico Poggipollini si è unito a noi
per ben quattro canzoni lo scorso Halloween. È stato fantastico!
So che sei anche un valente poeta...Quando darai finalmente alle stampe le tue composizioni in versi?
Ho un rapporto strano con le mie poesie, se così si vogliono definire.
Una canzone nasce in modo diverso. Scrivere parole che rimarranno solo
e soltanto parole è più una necessità del momento e considero queste
cose molto personali,. Ma se qualcuno (tipo 'Ave it!) vorrà pubblicarle
non dirò certo di no! E poi, ormai tutti fanno libri e prendono lauree
ad honorem quindi...
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